Perché il padel continua a crescere in Italia
Negli ultimi cinque anni il padel è passato da fenomeno di nicchia a sport mainstream, grazie alla sua facilità di apprendimento, alla forte componente sociale e agli investimenti in strutture indoor che hanno reso possibile giocare tutto l’anno. Oggi l’Italia è il secondo Paese al mondo per numero di campi, subito dopo la Spagna, con una crescita che continua a sorprendere per intensità e diffusione.
I numeri chiave 2024–2025
- Campi installati: a metà 2025 è stata superata la soglia dei 10.000 campi, con una quota indoor del 45% (circa 4.500 campi) e oltre 3.700 club attivi.
- Crescita rispetto al 2022: incremento di circa il 30% in soli tre anni, segno di un’espansione ancora sostenuta ma più stabile.
- Andamento 2024: la crescita si è mantenuta intorno al 7–8%, con un forte sviluppo degli impianti coperti e una fase di consolidamento del mercato.
- Impatto economico: il padel genera circa 1,5 miliardi di euro di valore economico, all’interno di un ecosistema sportivo che complessivamente vale oltre 8 miliardi.
- Attività agonistica: nel 2024 sono stati organizzati più di 1.300 tornei ufficiali, con oltre 60.000 partecipanti, a conferma di un movimento sportivo ormai maturo.
Dove si gioca di più
Il Lazio guida la classifica per numero di campi, seguito da Lombardia e Sicilia. Gli impianti indoor sono più diffusi nel Nord Italia, soprattutto in Lombardia, Lazio e Piemonte.
Chi pratica il padel (e quanto)
Si stima che in Italia ci siano tra 800.000 e 1,2 milioni di praticanti regolari, con una forte presenza nella fascia 25–54 anni, che rappresenta circa i due terzi del totale. Se si considerano anche gli amatori occasionali, il numero complessivo dei giocatori supera 1,5 milioni di persone. Il padel attrae in modo trasversale uomini e donne, con un costante aumento della partecipazione femminile.
Padel e filiera economica
Il successo del padel non riguarda solo l’attività sportiva, ma anche l’intera filiera economica che ruota attorno ai campi: noleggio attrezzature, formazione, tornei, eventi, retail, servizi di ristorazione e comunicazione. Gli investimenti nel settore continuano a crescere, creando nuove opportunità occupazionali e spingendo la professionalizzazione del comparto sportivo.
Trend strutturali da conoscere
- Indoor-first: la crescente diffusione di campi coperti ha reso il padel uno sport praticabile in ogni stagione, migliorando la sostenibilità economica dei club.
- Consolidamento dell’offerta: dopo il boom del triennio 2021–2023, il mercato entra in una fase di crescita più ordinata, con nuove aperture più selettive e maggiore attenzione alla qualità dei servizi.
- Polarizzazione dei format: stanno emergendo due modelli principali — i club di quartiere con pochi campi e i centri multisport premium con servizi aggiuntivi e tornei strutturati.
- Agonismo in ascesa: l’aumento dei tornei e delle competizioni ufficiali favorisce il passaggio di molti giocatori dall’attività amatoriale a quella competitiva.
Previsioni 2026–2028: cosa aspettarsi
Scenario realistico
- Campi: si prevede una crescita media del 3–5% annuo, trainata soprattutto dagli impianti indoor e dal rinnovamento delle strutture esistenti. Entro il 2028 l’Italia potrebbe superare i 11.000 campi attivi.
- Club: si assisterà a un leggero aumento del numero totale, con una tendenza alla fusione o riqualificazione delle strutture meno performanti.
- Ricavi: i club diversificheranno le fonti di guadagno, puntando su coaching, tornei, leghe aziendali e pro-shop.
- Domanda: la platea di giocatori resterà stabile intorno al milione di praticanti, con un progressivo ampliamento delle fasce femminili e over 45.
Rischi e variabili
- Possibile saturazione in alcune aree urbane del Centro-Nord.
- Aumento dei costi energetici che può incidere sulla redditività dei centri indoor.
- Evoluzione della scena professionistica e dei diritti media, fattore che potrà accelerare o rallentare ulteriormente la crescita del movimento.
Consigli operativi per club e investitori
- Gestione data-driven: introdurre prezzi dinamici e fasce orarie flessibili per ottimizzare l’uso dei campi.
- Ampliare l’offerta: creare leghe aziendali, scuole giovanili e format innovativi per ampliare la base utenti.
- Efficienza energetica: investire in strutture coibentate e in illuminazione LED per contenere i costi.
- Marketing locale: sfruttare la SEO territoriale, le recensioni online e partnership con aziende locali per aumentare la visibilità.
Conclusione
Il padel in Italia ha superato la fase del “boom” ed è entrato in una fase di maturità dinamica. Con oltre 10.000 campi, un’elevata quota di strutture indoor e un impatto economico di circa 1,5 miliardi di euro, rappresenta oggi uno dei settori sportivi più vitali del Paese. Le prospettive per i prossimi anni parlano di una crescita sostenuta ma selettiva, orientata alla qualità dei servizi, alla sostenibilità e alla fidelizzazione dei praticanti.
Fonti principali
- FITP & BCG, Report Tennis e Padel 2024 – impatto economico e attività agonistica. FitP+1
- FIP Research & Data Analysis Department – 10.017 campi, 45% indoor, 3.716 club (aggiornamenti Italy Major 2025) riportati da ANSA, Padelbiz, SportMediaset e Mr Padel Paddle. mrpadelpaddle.com+3ANSA.it+3Padelbiz+3
- Osservatorio Mr Padel Paddle – trend 2024, consolidamento e distribuzione regionale. mrpadelpaddle.com+2mrpadelpaddle.com+2
- Sport e Salute / Istituto per il Credito Sportivo – quadro macro del sistema sportivo italiano (Rapporto Sport 2024). Sport e Salute S.p.A.+1
